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IL CONSIGLIO DEI MINISTRI
IRACHENO DISCUTE SUL BUDGET 2011


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ONU CHIAMA KURDISTAN: PORTE APERTE AI CRISTIANI. E LA COMUNITA’ INTERNAZIONALE E’ CHIAMATA
AD OFFIRE AIUTI ECONOMICI


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QUANDO SI DICE
“NON PERDERE TEMPO”


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L’ASCESA DI SULAIMANIYAH


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GOOD MORNING KURDISTAN


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L’IRAQ HA FINALMENTE IL PRESIDENTE ED IL PREMIER. GRAZIE AL KURDISTAN

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IL KURDISTAN VORREBBE UN PROPRIO RAPPRESENTANTE IN UN MINISTERO CHIAVE DEL NUOVO GOVERNO

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SONO 17, SONO TEDESCHE E INVESTIRANNO IN IRAQ
PER I PROSSIMI 15 ANNI

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LA SANITA’? PER IL KURDISTAN,
UNO DEGLI OBIETTIVI PRIMARI

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DUBAI / SULAIMANIYAH: ATTERRAGGIO PREVISTO TRA 2 ORE E 10 MINUTI

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MELANI LASCIA, ARRIVA CARANTE
E IL SENATORE DE GREGORIO
INCONTRA BARZANI


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UNICREDIT STRIZZA L’OCCHIO
ALL’IRAQ


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100.000 MQ PER IL PROSSIMO CENTRO COMMERCIALE A SULAIMANIYAH


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LA STRADA DELLA CIVILTA’ PASSA ANCHE ATTRAVERSO LA REGOLAMENTAZIONE DELLE MANIFESTAZIONI

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EDILIZIA RESIDENZIALE IN IRAQ:
LE CASE SPUNTANO COME FUNGHI

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DALLA COMPAGNIA IRLANDESE ANACONDA IL KURDISTAN ACQUISTA MACCHINARI PER 100.000 STERLINE

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ANCHE LA RUSSIA ATTERRERA’
IN KURDISTAN

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IN PROGRAMMA DUE VILLAGGI TURISTICI

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LA FRANCIA RADDOPPIA IL VOLUME
DEGLI SCAMBI COMMERCIALI
CON L’IRAQ

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L’IRAQ PROTAGONISTA
AL FESTIVAL DEL CINEMA DI ROMA

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 NEWS - NOVEMBRE 2010



IL CONSIGLIO DEI MINISTRI IRACHENO DISCUTE SUL BUDGET 2011

24 Novembre. E’ prevista per oggi la sessione del Consiglio dei Ministri iracheno, per discutere sul fabbisogno per l’anno prossimo. Mr. Salam al-Qureshi – consigliere economico – ha confermato ad AKNews che il Consiglio dei Ministri ha previsto un budget in linea con la politica monetaria perseguita dal Ministero delle Finanze, ma anche con le richieste provenienti dal Fondo Monetario Internazionale.

Le previsioni del gettito (il reddito del Paese è determinato per il 95% dai ricavi provenienti dal petrolio) sono state effettuate tenendo conto di una quotazione di 73 USD a barile (oggi il mercato rileva oltre 81 dollari a barile il prezzo del greggio – n.d.r.).

Dal canto suo, il Ministro delle Finanze ha confermato che la stragrande maggioranza del budget sarà destinata agli investimenti previsti per la ricostruzione e lo sviluppo del Paese.


Il Parlamento Iracheno

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Fonte:
AKNews

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ONU CHIAMA KURDISTAN: PORTE APERTE AI CRISTIANI.
E LA COMUNITA’ INTERNAZIONALE E’ CHIAMATA AD OFFIRE AIUTI ECONOMICI.


23 Novembre. Il Presidente Barzani ha convocato il Consiglio dei Ministri curdo al gran completo: due i punti salienti all’ordine del giorno. Oltre all’analisi della posizione politica del Kurdistan in Iraq – dopo la positiva mediazione per la formazione del nuovo governo – si è discusso sui recenti avvenimenti che hanno visto in primo piano la recrudescenza degli attentati in territorio iracheno contro le minoranze cristiane che hanno provocato reazioni sdegnate e di profonda condanna il tutto il mondo.

Barzani ha ribadito con fermezza la posizione del Kurdistan: la regione – pacificata e sicura -  apre le porte ai cristiani, che saranno i benvenuti: troveranno protezione e sostegno per quanto possibile. L’ONU ha raccolto immediatamente la favorevole posizione del Kurdistan ed ha inviato una propria delegazione per discutere la possibilità di ospitare i cristiani (chiaramente in fuga dall’Iraq) e scongiurare un esodo di massa.

E’ fatto appello a tutta la comunità internazionale per sostenere il Kurdistan in questa azione di pace:
al fine di garantire una vita dignitosa a tutti i rifugiati cristiani che si appresta ad ospitare.

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Fonte:
Kurdistan Regional Government KRG / Osservatorio Iraq

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QUANDO SI DICE “NON PERDERE TEMPO”


24 Novembre. Meno di un mese fa, il 5 Novembre, il Primo Ministro curdo Mr. Salih si è recato al Cairo, per un quattro giorni di visite ufficiali; nell’incontro con il Ministro del Commercio e dell’Industria egiziano, Mr. Rashid, sono state gettate le basi per un protocollo d’intesa volto a favorire gli scambi commerciali tra i due Paesi. Prossima sarà infatti l’apertura di un trade office egiziano ad Erbil, mentre si è già insediato (lo scorso 14 novembre – n.d.r.) il Console Egiziano, Mr. Othman, primo arabo a rivestire una carica ufficiale di così alto rango nella Regione Autonoma curda. Ed il console non ha perso tempo: in una intervista rilasciata ad AKNews lo scorso 19 Novembre, ha espresso la volontà di supportare gli scambi commerciali tra il proprio Paese ed il Kurdistan, e già pensa di promuovere l’organizzazione di un evento fieristico dedicato.

E come promesso al Primo Ministro Salih, Il Ministro Rashid ha ricambiato la visita: a capo di una nutrita delegazione, ha verificato con il pari grado curdo, Mr. Chalabi, direttamente sul posto la possibilità di convogliare i capitali degli investitori egiziani in Kurdistan, individuando i settori dell’industria, dell’energia e delle infrastrutture come i più interessanti.


Il ministro del Commercio e dell’Industria del Kurdistan, Mr Chalabi



Il Console egiziano appena insediatosi in Kurdistan, Mr Suleiman Othman

leggi gli articoli:

Fonte:
AKNews / Aswat al Iraq / AKNews / AKNews

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L’ASCESA DI SULAIMANIYAH



Il Primo Ministro Salih a colloquio con ingegneri e lavoratori
nel cantiere del nuovo Campus Universitario di Sulaimaniyah


24 Novembre. Sulaimaniyah, ovvero la città più popolata del Kurdistan. Oggi polo d’attrazione crescente per gli investitori, locali ed esteri.

E’ in fase di realizzazione il mega store a capitale locale (vedi newsletter nr. 31 – n.d.r.), che ha visto presenziare il Primo Ministro curdo Mr. Salih alla posa della prima pietra lo scorso 6 Novembre. L’aeroporto diventa scalo di primaria importanza e la Germania intesse rapporti commerciali con le realtà imprenditoriali locali (vedi newsletter nr. 29, 30 e 32 – n.d.r.).

Ma è storia di oggi che tre importanti aziende rumene (23 Novembre) apriranno la prossima settimana i propri uffici di rappresentanza e perfino l’Islanda (24 Novembre) invia la propria delegazione per incontri B2B con i businessmen locali.

E intanto la città “si veste al bello”: più di 200 sono gli alberi piantati sulla sola via principale di Sulaimaniyah, Kana-Soora Street, lo scorso 10 Novembre, in un piano di piantumazione varato dal sindaco e dalla giunta lo scorso anno, che prevede la presenza di 100 / 150.000 nuove piante in città, soprattutto robinia ed eucalipto.


La cerimonia di benvenuto alla delegazione dell’Islanda


Operai al lavoro durante la piantumazione della città di Sulaimaniyah

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Fonte:
Kurdistan Regional Government KRG / AKNews / AKNews / The Kurdish Globe

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GOOD MORNING KURDISTAN


23 Novembre. E’ da sempre la cultura a sostenere il progresso di un Paese, e proprio in nome della cultura la Germania aprirà – con il beneplacito delle proprie istituzioni – un network radiofonico in Kurdistan: le trasmissioni in tre lingue (tedesco, curdo e arabo) saranno rivolte principalmente ai ragazzi ed agli studenti che sono ritornati in patria dopo la permanenza in Europa, e che dell’Europa hanno assaporato colori, immagini e modi di vivere. Una scelta che ha come obiettivo la fusione delle due diverse culture e che si affianca all’apertura di un plesso scolastico tedesco proprio ad Erbil.

Ma anche il Kurdistan “esporta” le proprie radici, e con grande maturità le mette in discussione:
dopo il successo al Festival di Roma del lungometraggio “I fiori di Kirkuk” (attualmente in programmazione nelle maggiori sale italiane – vedi newsletter nr. 30, n.d.r.) è un’altra produzione
a porsi sotto i riflettori. Alla 11^ edizione del Bang! Short Film Festival di Nottingham ben due pellicole curde in concorso; di queste, l’opera firmata da Shakhawan Abdullah dal titolo Mali Merulakan,
è candidata all’award.

Un film denuncia sulla condizione femminile delle donne curde, lo specchio impietoso sulle violenze
che le donne subiscono, in nome delle tradizioni: il grado di civiltà di un Paese si misura anche dalla sua capacità di porsi in discussione. E certamente il Kurdistan ha passato la boa.


Il Console tedesco in Kurdistan, Stefan Bantle


La locandina del film Mali Merulakan,
intepretato dall’attrice Rozhan Hama Jaza


leggi tutto l'articolo:

Fonte:
AKNerws / AKNerws

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L’IRAQ HA FINALMENTE IL PRESIDENTE ED IL PREMIER. GRAZIE AL KURDISTAN

11 Novembre. Ci sono voluti 8 mesi per trovare un accordo: dopo le elezioni del Marzo scorso, dove gli equilibri si sono rivelati precari e nessuno dei candidati è riuscito ad ottenere la maggioranza necessaria; dopo mesi di trattative continue, di equilibrismi degni di un provetto funambolo tra le ingerenze iraniane e la presenza USA, finalmente pare aprirsi uno spiraglio verso la stabilità.

La necessità che l’Iraq avesse un governo era diventata imprescindibile: vuoi per la sicurezza da garantire, vuoi per le relazioni commerciali da implementare, non era davvero più sostenibile il continuo arroccarsi ciascuno sulle proprie posizioni, laddove nessuno – autonomamente – poteva diventare unica guida del Paese. I fragili equilibri interni, resi ancor più difficili dalle “simpatie” manifestate ora verso l’uno ora verso l’altro schieramento da parte di Iran e USA, non riuscivano a trovare il punto di incontro per mettere la parola “fine” all’altalena politica. A tessere la “ragnatela” delle nuove alleanze ci ha pensato il Presidente del Kurdistan, Massoud Barzani, che ha sempre sostenuto la linea della coalizione ad ampio spettro, obiettivamente anche l’unica percorribile.

E nonostante l’abbandono dell’aula da parte dei deputati della corrente di Iraqiya, legata ad Allawi, il “preferito” dall’America, l’accordo è stato trovato ed il Presidente della Repubblica è stato eletto. O meglio, rieletto: occuperà nuovamente la carica il curdo Jalal Talabani, per i prossimi 4 anni. E’ stato lo stesso Talabani a nominare come Premier Nuri Al Maliki, incaricato di formare il nuovo esecutivo nei prossimi 30 giorni.

A Barzani, il plauso per la mediazione e la telefonata di Obama.
Al mondo, nonostante i pareri contrastanti, le future relazioni con la nuova potenza del Middle East.


Il Presidente della Repubblica Irachena Jalal Talabani


Nuri al-Maliki, il Premier incaricato di formare
il nuovo governo iracheno


Barak Obama, Presidente USA, e Masoud Barzani,
Presidente della Regione autonoma del Kurdistan Iracheno


Il Parlamento Iracheno

Leggi gli articoli:

Fonti: Kurdistan Regional Government KRG / Kurdistan Regional Government KRG /
Wakeup News / Osservatorio Iraq / Sky tg24 / The Kurdish Globe

e guarda i video CNN:


- Iraq leaders' deal on power sharing appears to fall apart
- Iraqi politicians break an eight-month deadlock to form a new government
- Iraq's importance in the mideast

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IL KURDISTAN VORREBBE UN PROPRIO RAPPRESENTANTE
IN UN MINISTERO CHIAVE DEL NUOVO GOVERNO


14 Novembre. “Il confronto tra le correnti politiche per l’assegnazione degli incarichi ministeriali nel nuovo governo iracheno ci sarà solo dopo le festività di Eid al-Adha, in ogni caso i rappresentanti del Kurdistan chiederanno l’assegnazione del Ministero delle Finanze o del Petrolio, al posto del Dicastero degli Affari Esteri, di cui si sono occupati fino ad ora attraverso il Ministro Hoshyar Zebari”, così ha affermato Mr. Sheikh Fateh Daroghabi, esponente del Partito Islamico Curdo. Dopo la mediazione di Barzani, la posizione degli esponenti curdi eletti al Parlamento Centrale si rafforza.


Il blocco curdo in Parlamento reclama il controllo del Ministero delle Finanze o del Petrolio

leggi gli articoli:

Fonte:
Aswat Al Iraq / Rinascita

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SONO 17, SONO TEDESCHE E INVESTIRANNO IN IRAQ PER I PROSSIMI 15 ANNI

13 Novembre. Gli agreement sono sottoscritti, lo conferma anche Mr. Sami al-A’araji, a capo del Dipartimento per gli Investimenti dell’Iraq. Sono 17 aziende tedesche che già da anni operano nel Golfo ed ora vogliono investire in e sull’Iraq.

L’Iraq non è più considerato come “Paese a rischio sicurezza”, lo confermano le numerosissime presenze, sempre in costante aumento, di investitori esteri che guardano al Paese come interlocutore primario, soprattutto nella zona del Kurdistan, la Regione del boom economico.


Sami al-A’araji

leggi tutto l'articolo:

Fonte:
AKNews

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LA SANITA’? PER IL KURDISTAN, UNO DEGLI OBIETTIVI PRIMARI

13 Novembre. Il Kurdistan è all’avanguardia rispetto agli standard internazionali, che richiedono la presenza di un centro di assistenza ogni 10.000 abitanti: attualmente, sul territorio, l’assistenza è garantita con un presidio ogni 5.000 abitanti, come conferma il Ministro della sanità del governo curdo, Mr. Hawrami. “In Iraq, attualmente, è presente un centro di assistenza ogni 39.000 abitanti; in Kurdistan vantiamo ben 258 centri e 21 ospedali nel solo distretto di Erbil, 236 centri e 26 ospedali nel distretto di Sulaimaniyah, e a Duhok 130 centri e 9 ospedali” ha precisato lo stesso Ministro. Aggiungendo che, solamente negli ultimi sei mesi, sono diventati operativi 4 ospedali e 5 centri di assistenza ad Erbil, 12 centri di assistenza a Sulaimaniyah, altri 3 a Garmian e 3 a Sharazoor.


Il Ministro della Sanità del Governo curdo, Mr. Hawrami

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Fonte:
The Kurdish Globe

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DUBAI / SULAIMANIYAH: ATTERRAGGIO PREVISTO TRA 2 ORE E 10 MINUTI

14 Novembre. Abbiamo già visto come Sulaimaniya si stia ponendo sempre più come polo di interesse internazionale; ne sono state testimonial le numerose compagnie aeree che già effettuano collegamenti con la città. Ora anche la Flydubai – compagnia low cost – e la Gulf Air faranno scalo nel secondo aeroporto del Kurdistan, fin dal 25 Novembre, data prevista per il primo volo della Flydubai. “L’Iraq è un mercato primario per la nostra compagnia” ha affermato il direttore Generale della Gulf Air, Amer Al Majali “ed è per questo che intendiamo espanderci sul territorio, e puntiamo su Sulaimaniyah”.

E a Dicembre, proprio il primo giorno del mese, anche la compagnia egiziana Nile Air effettuerà il volo inaugurale sulla tratta Cairo / Sulaimaniyah / Baghdad.


Scalo passeggeri a Sulaimaniyah


Veduta di Sulaimaniyah

leggi gli articoli :

Fonte:
AKNews / Kurdistan Regional Government

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MELANI LASCIA, ARRIVA CARANTE E IL SENATORE DE GREGORIO INCONTRA BARZANI

3 Novembre. Dopo oltre 6 anni, Maurizio Melani, nostro Ambasciatore in Iraq, ha lasciato l’incarico. Il sottosegretario del Ministero degli Esteri, Mr. Labeed Abbawi, ha voluto personalmente porgere a Melani i più calorosi saluti e ringraziamenti per l’opera prestata in territorio iracheno, contribuendo – in una fase estremamente delicata per il Paese – a sostenerlo a nome dell’Italia e soprattutto a rafforzare i legami esistenti tra i due popoli e le due culture.

Il nuovo Ambasciatore  Gerardo Carante – 65 anni, in carriera diplomatica dal 1970 ed ex Ambasciatore in Venezuela – ha consegnato le proprie credenziali a Mr. Zebari, Ministro degli Esteri Iracheno, che lo ha accolto calorosamente.

L’Iraq offre grandi opportunità per le imprese italiane, essendo “un Paese da ricostruire. Con oltre 2 miliardi di euro, l’Italia è al primo posto tra i Paesi europei nell’interscambio con l’Iraq”, queste le prime considerazioni del neo-Ambasciatore subito dopo l’insediamento. A Maurizio Melani va il nostro più sentito ringraziamento per la preziosa collaborazione che ci ha riservato, come unica fiera italiana in Iraq, collaborazione che speriamo diventi sempre più proficua nel ritrovato clima di rinascita che l’Iraq sta attraversando, con il nuovo Ambasciatore.

L’Italia intende porsi quindi come uno tra gli interlocutori primari di questa new economy; lo ribadisce anche il senatore Sergio De Gregorio, Presidente della delegazione Italiana presso l’Assemblea Parlamentare della Nato, nel recentissimo incontro avuto con le più alte cariche del Governo del Kurdistan.


L’Ambasciatore Melani riceve il saluto ed i ringraziamenti
per il suo operato dal Sottosegretario
del Ministero degli Esteri iracheno Mr. Abbawi.


Il nuovo Ambasciatore Gerardo Carante viene calorosamente
accolto dal Ministro degli Esteri iracheno Mr. Hoshyar Zebari.




Il Senatore De Gregorio nei colloqui con il Presidente Barzani
e il Primo Ministro del Governo curdo, Mr. Salih


leggi tutti gli articoli:

Fonte: Ministero degli Esteri Iraq /
Ministero degli Esteri Iraq
/ Osservatorio Iraq / Pukmedia

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UNICREDIT STRIZZA L’OCCHIO ALL’IRAQ


5 Novembre. “Stiamo lavorando per individuare una partnership irachena che ci consenta di sbarcare in Iraq, perché molte aziende turche guardano con interesse al promettente business della ricostruzione e ci chiedono assistenza bancaria.” Con queste parole Alessandro Decio, vice amministratore delegato di YapiKredi, illustra le prossime strategie della quarta banca privata turca, controllata da una joint-venture di cui fa parte il gruppo italiano.

La ricerca di “un posto al sole” in Iraq si inserisce in una più vasta azione di espansione dell’istituto di credito turco, oggettivamente per ora finalizzata alle necessità del territorio di cui è esponente primaria. Noi italiani, attraverso il complicato gioco di alleanze e joint-venture – auspichiamo che Unicredit diventi presenza reale ed operativa in Iraq, pronta ad agevolare le transazioni con il nostro Paese



Dieter Rampl,
presidente del gruppo Unicredit

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Fonte:
Osservatorio Iraq

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100.000 MQ PER IL PROSSIMO CENTRO COMMERCIALE A SULAIMANIYAH

7 Novembre. Insisterà su un’area di 100.000 mq, costerà 150 milioni di dollari, sarà realizzato interamente da un gruppo curdo, di proprietà di Ahmed Majidi. Questa la fotografia del nuovo centro commerciale di proporzioni stratosferiche che sorgerà a Sulaimaniya tra 30 mesi. Alla posa della prima pietra ha presenziato il Primo Ministro del governo curdo, Mr. Barham Ahmed Salih, insieme all’imprenditore Majidi, non nuovo ad imprese di questo genere: sua la realizzazione del centro commerciale di Erbil, il lussuoso Majidi Mall.

L’edificio a 3 piani occuperà 50.000 mq: una superficie espositiva di ben 150.000 mq che vede già un’ampia schiera di marchi internazionali interessati ad occupare gli spazi e penetrare il mercato.



Il Primo Ministro curdo Barham Salih durante la cerimonia
della posa della prima pietra del nuovo shopping center di Sulaimaniya

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Fonte:
AKNews

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LA STRADA DELLA CIVILTA’ PASSA ANCHE ATTRAVERSO LA REGOLAMENTAZIONE
DELLE MANIFESTAZIONI
 

5 Novembre. E’ fresca di approvazione, la legge che regolamenta le manifestazioni in Kurdistan. Mr. Tariq Jawar, consigliere per i rapporti con i media della presidenza del Parlamento della regione autonoma, sottolinea l’importanza del provvedimento: la legge rappresenta “un’opportunità di libertà per le organizzazioni della società civile e per tutti i cittadini, perché esercitino il loro diritto a manifestare, secondo regole, condizioni e meccanismi che proteggano l’incolumità e l’ordine sociale”. Le manifestazioni potranno svolgersi ma solo se preventivamente autorizzate: un passo davvero notevole verso la civiltà, la legalità e la sicurezza.



Gruppo di manifestanti curdi.

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Fonte:
Osservatorio Iraq

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EDILIZIA RESIDENZIALE IN IRAQ: LE CASE SPUNTANO COME FUNGHI 

4 Novembre. E’ ufficiale: a Bassora saranno realizzati tre progetti per edilizia abitativa: il primo che prevede la realizzazione di 2.500 unità abitative per un investimento di 220 milioni di dollari, ha già preso il via con la posa della prima pietra. Tra 60 giorni il via definitivo ai lavori che saranno affidati totalmente ad imprese estere. Ad illustrare i progetti è stato Mr. Haidar Ali Fadel, il direttore del dipartimento degli investimenti di Bassora.

Dal canto suo, Mr. Sami Al-Araji, direttore della Commissione Nazionale per gli Investimenti, ha confermato l’ampio interesse riscosso dal progetto “Milioni di case in Iraq: sono state ben 125 le imprese di varie nazionalità che hanno presentato i propri progetti, e 35 di esse si sono aggiudicate i relativi appalti (imprese statunitensi, francesi, spagnole, coreane che si affiancano alle 12 maggiori imprese edili turche già da tempo operanti sul territorio).

Prossimo step: la realizzazione delle infrastrutture: l’invito fatto alle imprese che si sono aggiudicate gli appalti è quello di collaborare con partners  altamente qualificati per realizzare gli impianti elettrici, idrici e di trasferimento dati.

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Fonte:
AKNerws / Iraq-business news

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DALLA COMPAGNIA IRLANDESE ANACONDA
IL KURDISTAN ACQUISTA MACCHINARI PER 100.000 STERLINE


26 Ottobre – In UK, e non solo, è conosciuta come Anaconda Equipment International: costituita dagli imprenditori Alistair Forsyth e Martin Quinn nel 2005 col nome di Quality Fabrications, lo scorso anno, diventata Anaconda, ha implementato la mission aziendale, volta all’esportazione. “Un anno davvero eccellente, il 2010 – afferma Mr. Gallagher, direttore delle vendite -  “soprattutto grazie all’affermazione sul mercato australiano”. Ed ora l’azienda, con 30 impiegati tecnici specializzati nella progettazione di macchinari per estrazione, scavi e riciclo dei materiali industriali, ha sottoscritto con il Kurdistan la fornitura di macchinari per ben 100.000 sterline.



L’Anaconda Equipment International ha recentemente
esportato i suoi macchinari anche in Sierra Leone


Uno dei macchinari prodotti
e commercializzati dalla Anaconda

leggi tutti gli articoli:

Fonte:
BBC / Kurdsat

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ANCHE LA RUSSIA ATTERRERA’ IN KURDISTAN

28 Ottobre. Il Kurdistan preme fortemente per un collegamento aereo con la Russia, che ritiene strategico nel processo di ricostruzione delle infrastrutture della regione.

Del progetto hanno discusso il direttore generale dell’Aeroporto di Sulaimaniya ed il console generale della Federazione Russa ad Erbil, Mr. Vagif Garaev.

Già attivo il collegamento con Monaco di Baviera. Grazie all’accordo tra le compagnie Dokan Air e  Azman Air: annunciati voli con frequenza settimanale già dal dicembre di quest’anno.

Dopo l’inaugurazione del nuovo terminal nello scorso luglio (v. newsletter nr.22), il programma di espansione di Sulaimaniya continua a svilupparsi, soprattutto ora che anche gli investitori esteri ne riconoscono l’importanza e la valenza intrecciando relazioni commerciali sempre più frequenti (v. newsletter nr. 29).


Veduta dell’aeroporto di Sulaimaniya


Sulla pista di Sulaimaniya: il collegamento con la Germania
sarà settimanale già dal prossimo dicembre


leggi tutti gli articoli:

Fonte:
Kurdsat tv / Puk Media / Dokan Air GmbH Press / Azmar Airline Press

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IN PROGRAMMA DUE VILLAGGI TURISTICI

20 Ottobre. Burhan Mustafa, direttore del dipartimento per il turismo di Soran, in una intervista rilasciata ad AKNews, annuncia l’intenzione da parte del Governo del Kurdistan iracheno di realizzare due nuovi villaggi turistici a Choman e Mergasor. La scelta di potenziare la ricettività è data dal richiamo che i due siti hanno sui turisti: ben 9 le mete da visitare a Choman, più di 6 a Mergasor. E vista la distanza delle due mete turistiche da Soran stessa, il Governo ritiene necessario implementare comfort ed assistenza ai turisti in visita nelle località, mete di notevole afflusso soprattutto nel periodo estivo.



Una delle mete turistiche di richiamo nella zona

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Fonte:
AKNews

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LA FRANCIA RADDOPPIA IL VOLUME DEGLI SCAMBI COMMERCIALI CON L’IRAQ

2 Novembre. L’Ambasciata di Francia ha dichiarato di voler attuare tutte le strategie possibili per ottenere come risultato il raddoppio del volume degli scambi commerciali tra il proprio Paese e l’Iraq, portandolo a 5 miliardi di USD dagli attuali 2.5.

Favorirà pertanto l’ingresso nell’economia irachena, di un notevole numero di imprese francesi, stimandone la presenza a ben 230 nel 2011. 

Attraverso il proprio Ambasciatore, Mr. Boris Bolen, la Francia si è detta disposta a sostenere l’Iraq verso l’affrancamento industriale e la crescita economica, privilegiando in prima battuta gli interventi a supporto delle aree pacificate.

L’avvio della nouvelle epoque si è avuto con l’apertura del Business Center Francese nello scorso settembre.

leggi tutto l'articolo:

Fonte:
AKNews

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L’IRAQ PROTAGONISTA AL FESTIVAL DEL CINEMA DI ROMA

3 Novembre. E’ in concorso al Festival Internazionale del Cinema di Roma. E’ diretto da Fariboz Kamkari. E’ iracheno e parla d’amore. E’ il film che è stato proiettato lo scorso 2 Novembre, e che ha raccolto favorevoli commenti da parte del pubblico. Una storia d’amore, in un Iraq anni ‘80, che ripercorre la tragedia della dittatura di Saddam Hussein attraverso la storia della protagonista: Naja, una giovane dottoressa all’Università di Roma, è costretta a scegliere tra i suoi sogni ed ideali e le tradizioni della sua famiglia.

Un finale tragico ed annunciato, per la prima coproduzione occidentale interamente girata in Iraq. E anche un omaggio alla memoria, per non dimenticare.



La locandina del film presentato al Festival Internazionale del Cinema di Roma,
dal titolo “I fiori di Kirkuk”

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Fonte:
MAE Ministero degli Affari esteri



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