13 Giugno. Ogni volta che Axis propone dei nuovi mercati per l’internazionalizzazione delle aziende italiane, attua – nelle metodiche operative – la complessa procedura dell’analisi del mercato. Una ricerca capillare dei valori intrinseci alla nuova realtà che si intende proporre, per non bucare la scelta e per offrire concretezza alle aziende. Un’esigenza – questa – che comincia a farsi strada anche nell’imprenditoria italiana, anche se, effettivamente, sono ancora poche le aziende che individuano in questo strumento un’arma vincente dalle potenzialità enormi. Axis da oggi – tra i propri servizi – offre anche questa opportunità, declinata in vari aspetti per rispondere a tutte le diversificate esigenze e disponibilità. Un servizio che si basa su collaborazioni e sinergie estremamente qualificate, dalla Salahaddin University, all’Università di Verona, a Complan – società specializzata in analisi e progettazione del territorio - per approdare sul tavolo delle aziende italiane con dati concreti e analizzati in profondità. Per conoscere, basta chiedere.
Il nuovo servizio di Axis: la ricerca di mercato come strumento chiave nel piano di internazionalizzazione. Per info, scarica la brochure
8 Giugno. Il Ministro degli Esteri iracheno, Hoshyar Zebari, ha ricevuto la delegazione italiana, capitanata dal nostro Ministro degli Esteri Franco Frattini, in visita a Baghdad per rinsaldare i rapporti istituzionali e commerciali tra i due Stati. Negli anni che hanno preceduto la guerra contro Saddam Hussein, l’Italia ha ricoperto un ruolo di primo piano tra i partners commerciali dell’Iraq, ruolo che sta gradatamente riconquistando, come ha sottolineato anche Mr. Salam al-Quaraishi, economic advisor del governo iracheno, ricordando come ben 47 imprese italiane siano attivamente coinvolte nel processo di ricostruzione dell’Iraq, impegnate in opere di edilizia residenziale e pubblica e di supporto allo sviluppo idrico del paese.
Un banchetto ufficiale è stato offerto dal Presidente iracheno, Mr. Jalal Talabani, in onore della delegazione italiana.
Il Ministro degli Esteri italiano Franco Frattini mentre sigla, con il pari grado iracheno Mr. Hoshyar Zebari, l’accordo di cooperazione e di sviluppo tra Italia ed Iraq
SCOPERTO ALTRO GIACIMENTO DI PETROLIO IN KURDISTAN
2 Giugno. “Siamo davvero euforici, è estremamente importante per noi poter annunciare la scoperta di un giacimento petrolifero nella Formazione di Jeribe. Questo risultato premia gli sforzi iniziali e ci incoraggia nel continuare a percorre la strada intrapresa: continueremo nell’esplorazione per valutare correttamente la capacità di produzione del giacimento”: così si esprime Simon Hatfield, CEO della WesternZagros, la compagnia petrolifera impegnata nell’esplorazione del territorio curdo dove è stato rinvenuto il giacimento.
Intanto il Ministro del Petrolio iracheno ha annunciato di aver siglato due contratti per lo sviluppo di due giacimenti di gas sul territorio. Tre le compagnie internazionali coinvolte: la Korea Gas Corp., la Kuwait Energy Co. e la Türkiye Petrolleri AO.
Operai al lavoro nel giacimento di gas di Kirkuk (Kurdistan)
IL 23% DEGLI INVESTIMENTI IN KURDISTAN ARRIVA DA OLTRE CONFINE
9 Giugno. La stragrande maggioranza dei capitali investiti in Kurdistan arriva dal Kuwait (con 1,55 miliardi di dollari), dalla Turchia (con 702 milioni di dollari) e dall’Egitto (350 milioni di dollari): in definitiva, su un totale di 17,42 miliardi di dollari investiti in Kurdistan, ben il 22,4% arriva da Paesi stranieri. E se il comparto edilizio e dell’Ho.Re.Ca. si sviluppano sempre più, non mancano gli stanziamenti per la realizzazione di infrastrutture sportive.
Già il 2010, per la prima volta nella distribuzione delle risorse in budget da parte del Governo curdo, ha visto stanziati 10 miliardi di dinari iracheni per lo sviluppo del settore. Per il 2011, il budget a disposizione raddoppia: sono ben 20 i miliardi di dinari a disposizione per il potenziamento delle infrastrutture sportive.
Il calcio – lo sport più popolare del mondo – arriva anche in Kurdistan: stanziati 20 miliardi di dinari per la realizzazione di nuove infrastrutture sportive
IL KURDISTAN TRA LE 20 METE TURISTICHE PIU’ AMBITE
31 Maggio. E’ addirittura uno dei più autorevoli magazine in fatto di turismo e viaggi a posizionare il Kurdistan tra le 20 mete più ambite per una vacanza da sogno.
E così il National Geographic Traveler ci fa sapere che in Kurdistan possiamo scoprire un isola di pace e di stabilità, già meta in questi ultimi anni di un enorme afflusso di turisti. Sarà per le vestigia storiche antichissime (come la cittadella di Erbil – n.d.r.), per le montagne innevate e per i tipici bazar animati di colore e folklore...
Sarà per l’aeroporto di Erbil, tra i più moderni al mondo, o per le strutture ricettive di estremo lusso venute su come funghi o in fase di realizzazione….
Sarà, ma i viaggi organizzati nella Regione autonoma irachena sono sempre più numerosi e sempre più richiesti. E va da sé che il crescente flusso turistico genera ricchezza, e la ricchezza genera investimenti e miglioramenti…e possibilità di lavoro. Per quanti – ovviamente – sanno cogliere l’attimo.
26 Maggio. No, no…qui non si tratta del “gruppo vacanze Piemonte” o del “turista fai da te”… No, qui parliamo seriamente. A settembre, tutti ( e solo ) gli aderenti all’IBC4Iraq potranno partecipare alla missione che Axis sta organizzando, con incontri b2b con la vera imprenditoria locale e con le istituzioni, con la visita presso cantieri e realtà locali… insomma, un programma di tutto rispetto, volto a favorire gli incontri commerciali o a sviluppare i contatti già esistenti. Il costo? Ma è gratis, ovviamente. I partecipanti avranno a loro carico solo il volo ed il soggiorno, al resto pensiamo noi.
E prima delle vacanze, seminario presso il Mulino (sempre riservato agli aderenti IBC4Iraq) per parlare di operatività e progetti.
Se non conosci ancora chi siamo, guarda il video
Angelo Caspani, Presidente Axis, durante il suo intervento al forum economico organizzato a marzo da Regione Lombardia in collaborazione con Promos: indiscusso conoscitore del Kurdistan, viene spesso convocato per illustrare all’imprenditoria italiana le enormi opportunità che la regione autonoma irachena offre.
23 Maggio. Axis è stata la prima in assoluto ad organizzare una fiera sul territorio curdo. Ed una fiera tutta e solo italiana. Era il 2007, la fiera rimandata per un attentato e per i voli cancellati…..chi ci ha seguito sicuramente ricorda, quello spirito pioneristico e la risposta del Paese che si stava prepotentemente affacciando alle porte della ricostruzione.
Di acqua sotto i ponti ne è passata, parecchia. Noi siamo giunti alla 5^ edizione della fiera Italianexpo, un appuntamento che il Kurdistan ha messo in calendario e si aspetta di trovare. Ma insieme a noi, e dopo di noi, molti altri hanno scoperto la valenza della regione. E si sono affannati a fare fiere su fiere. Tanto che il Governo, sul proprio sito, le elenca ad una ad una, perché rappresentano non solo la possibilità di crescita economica del Kurdistan, ma anche il fiore all’occhiello di una nascente democrazia che offre sicurezza, opportunità di affari e concrete risposte.
Vieni in fiera con Italianexpo: l’unica vetrina del Made in Italy in Iraq
6 Maggio. Si fa avanti anche la Romania…ormai, il Kurdistan è “territorio di caccia” e tutti si danno una “mossa” per entrare – di fatto e di diritto – nel circuito della Regione e nelle opportunità di business che il Kurdistan genera. E così, a colloquio con il Presidente Barzani ed il Primo Ministro Salih, Mr. Mihai Botorog, a capo della delegazione inviata dal Ministero degli Esteri rumeno, ha espresso la volontà di aprire un Consolato ad Erbil, in rappresentanza del proprio stato, che entro l’anno aderirà agli accordi di Schengen, sarà in grado di assicurare servizi consolari di standard europeo. E non solo: “dopo l’apertura del consolato “ (prevista entro la prossima estate – n.d.r.), Mr. Botorog ha aggiunto “è mia ferma intenzione indire un forum economico in Kurdistan per implementare i rapporti commerciali tra Kurdistan e Romania”.
19 Maggio. Nel caso ci fosse ancora qualcuno dubbioso, senza tema di smentita possiamo affermare che nel Kurdistan il benessere è una realtà acclarata. Ed il fatto che l’occupazione cresca costantemente è la dimostrazione non solo di un benessere economico, ma della volontà di crescita economica e della precisa attuazione di programmi volti al raggiungimento di una sempre crescente quota di mercato – sia per le transazioni ed i consumi interni che per i rapporti con il resto del mondo.
E sono moltissimi gli iracheni che, fuggiti da Saddam Hussein e dalle atrocità della guerra (dopo aver visto cadere parenti ed amici), hanno trovato in Kurdistan una nuova identità, non solo professionale.
A raccontarci come abbia scelto di lasciare Baghdad per Erbil è Zaid Husman al Shekhly: partito dalla capitale 6 anni fa, ha perfezionato il proprio inglese lavorando per una compagnia telefonica in Giordania, per tornare – dopo un anno – ad Erbil. E qui lavorare di giorno per una banca e di notte come assistente alla clientela, in un call center telefonico.
E oggi? change again… se avete bisogno di prenotare una stanza al Rotana Hotel, magari è proprio lui ad assistervi: quale lavoro migliore, in una compagine internazionale e in un settore che sta conoscendo adesso un enorme sviluppo?
19 Maggio. “Quando ho visto per la prima volta Erbil, due sono state le immediate sensazioni che ho provato e che ancora oggi sono dentro di me, prepotenti: da una parte, la meraviglia della Cittadella, 8.000 anni di storia ed un cuore pulsante, pur essendo il luogo più antico non abitato da migliaia di anni sulla terra. Dall’altra, la modernità sconvolgente del nuovissimo aeroporto. Coniugare passato e futuro: questo è quanto mi ha trasmesso Erbil, e con Erbil il Kurdistan intero. E’ stato un passaggio naturale: Erbil è stata la cornice perfetta per ospitare il primo Festival Internazionale della Letteratura: il luogo ideale per far incontrare la cultura inglese e quella curda e irachena, ma anche la cultura araba dei Paesi limitrofi. Un modo per abbattere le diversità e le divergenze, una possibilità nuova di dialogo…..” (Mark Moulding)
Veduta della Cittadella di Erbil
Il giornalista e public relations man Mark Moulding, che vanta al suo attivo un curriculum di tutto rispetto e 5 anni di attiva collaborazione con la BBC ed attualmente presso l’Ufficio Stampa del British Council